UNA NOTTE DA LEONI!
Volentieri prendo a prestito il titolo di uno dei miei film comici americani preferiti per definire la partita di sabato come un primo spartiacque della stagione, una di quelle partite che se vinta ti può far svoltare di convinzione. Se la perdi sicuramente qualcuno inizierà a sollevare dubbi sulla forza e la tenuta dei nostri, ma io vi dico che alla fine sarà soprattutto una prova per l’ambiente: la prima partita di alta classifica, contro una pretendente dichiarata a salire (perché quando prendi Gramenzi in panchina e Austikalnis come straniero fai un po’ fatica a nasconderti). Questo significa che il PalaTerme dovrà essere una bolgia infernale capace di trascinare i ragazzi oltre i propri limiti. Che pure esistono e sui quali ragazzi e staff lavorano come matti in palestra per superarli. E non basterà che un manipolo di noi spinga la squadra: così come serve che tutti in campo nessuno escluso porti il suo mattone così tutti sugli spalti nessuno escluso deve incitare e finire la voce.
La Pallacanestro Roseto è la storia del basket negli Abruzzi
Roseto degli Abruzzi non è solo una cittadina fiorente sulle rive adriatiche, per il basket Roseto è l’Abruzzo. Giocare contro Roseto è un po’ come nel college basket giocare contro Indiana, non vai contro un college, ma uno stato intero. Chiunque gioca a basket in Abruzzo (a meno che non sia di Teramo) sogna di giocare a Roseto.
Roseto è inoltre una delle capitali storiche del basket estivo e dilettantistico italiano, celebre per la storica Arena 4 Palme.
La tradizione cestistica rosetana ha radici profonde, toccando l’apice nei primi anni 2000 con la permanenza in Serie A1 e la storica partecipazione all’EuroCup nel 2003. Dopo varie rifondazioni, l’attuale società Pallacanestro Roseto rappresenta la continuazione di quella gloriosa passione.
Dopo la retrocessione dalla A2 nello scorso campionato, l’estate 2026 ha segnato l’inizio di un nuovo ciclo basato su un progetto a lungo termine incentrato sui giovani e sulla sinergia con la Roseto Basket Academy.
L’idea che sposo è che è inutile vincere per vincere, bisogna costruire con un progetto sostenibile che duri nel tempo.
Il timoniere: Coach Franco Gramenzi
Tornato sulla panchina abruzzese nell’estate 2026 dopo una parentesi a Latina, Franco Gramenzi è sicuramente l’allenatore più vincente della categoria, soprannominato il “Coach Stellato” per i suoi ben 10 campionati vinti in carriera. Gramenzi è l’architetto che aveva già riportato Roseto in A2 nel 2025. È un allenatore noto per la sua capacità di dare un’identità difensiva ferrea alle sue squadre e di saper valorizzare i giocatori di prospettiva all’interno di sistemi di gioco molto organizzati e rigorosi, ma sempre caratterizzati da una dinamica di gioco molto veloce con molte azioni chiuse nei primi 14 secondi.
Il Roster della Liofilchem Roseto 2026/27
Roseto produce una pallacanestro ad altissimo ritmo (oltre 96 punti di media nelle prime uscite).
La scelta è stata quella di ricostituire una squadra con caratteristiche simili a quella di due anni fa sempre allenata da Gramenzi, per far questo ad affiancare capitan Durante (al momento ancora indisponibile) sono tornati Austikalnis e Petracca, inoltre il coach si è portato da Latina i fedelissimi Pellizzari e Chiti.
Ecco la composizione dettagliata del roster a disposizione di Gramenzi:
Giocatore
Ruolo
Età
Alt.
Squadra 2025/26
Caratteristiche e Statistiche
Lukas Aukstikalnis
Guardia/Ala
31
195
Herons Montecatini
Il grande ex del match. MVP del campionato 2025, viaggia a 18.5 punti di media con un irreale 52% da 3 punti. Pericolosità pura.
Alberto Pellizzari
Play/Guardia
21
189
Latina Basket
Mancino di enorme intensità su entrambi i lati del campo. Produce 12.3 punti e 4 rimbalzi a partita.
Raphael Chiti
Ala
27
195
Latina Basket
Giocatore atletico e versatile. Ottimo tiratore dagli scarichi, garantisce 11.7 punti e 4.3 rimbalzi a partita.
Luca Fabiani
Centro
24
201
Golfo Piombino
Lungo mobile e reattivo, veloce nel pitturato e nell’aprire il campo. Segna 10.7 punti a partita.
Lamine Tandia
Centro
22
201
Lumezzane / Tortona
Pivot maliano dal fisico imponente e straripante atletismo. È il miglior rimbalzista dei suoi (5.7 a partita).
Andrea Petracca
Ala
29
197
PSA Casoria
Cavallo di ritorno a Roseto. Giocatore tattico bidimensionale dotato di un ottimo tiro dalla lunga distanza.
Richard Morina
Play/Guardia
22
185
Virtus Imola / Treviglio
Combo-guard di talento (12.3 punti e 4.3 assist). Nota infermeria: Ha subito una frattura complessa delle ossa nasali nell’ultimo turno ed è stato operato; la sua presenza è fortemente in dubbio.
Marco Mazzoni
Ala/Centro
23
203
Virtus Imola
Cambio dei lunghi. Sta stringendo i denti per un problema al piede, ma garantisce solidità sotto canestro.
Giacomo Gaiola
Playmaker
20
183
Roseto Academy
Giovane regista di scorta, buon distributore di gioco (4.0 assist di media).
M. Sabino / A. Incoronato
Under
20/19
201/192
Roseto Academy
Ragazzi di prospettiva inseriti nelle rotazioni fisse per dare energia.
Valutazione Tattica: come gli Herons possono vincere
Roseto arriva al PalaTerme con grandi motivazioni, ferita dalla sua prima sconfitta stagionale (76-78 in casa contro Fabriano) e nel mezzo di un’emergenza infortuni in cabina di regia causata dal KO di Morina. Per portare a casa il foglio rosa, dovremo far girare la partita su questi tre cardini
Attaccare Lukas Aukstikalnis: Il lituano è il sole attorno a cui gira l’attacco di Gramenzi. Togliergli i tiri comodi dal palleggio e costringerlo a faticare in difesa sarà il compito primario degli esterni rossoblù. Va attaccato con coraggio e costretto a sudare.
Aggredire in difesa e mettere pressione sulla palla: Senza Morina e con il capitano Durante ancora indisponibile, Roseto perde lucidità nella gestione del ritmo. La pressione a tutto campo su Pellizzari e Gaiola può sporcare i loro giochi di set offensivi e forzare palle perse. Ma attenti al giovane playmaker rosetano che ha poca esperienza ma tanto talento.
Controllo dei tabelloni e transizione: Roseto ama correre in campo aperto. Limitare i loro rimbalzi offensivi (guidati dall’atletismo di Tandia) ci potrebbe consentire di controllare il ritmo della partita, forzando la Liofilchem a giocare a metà campo contro la difesa schierata.
Il resto dovrà farlo il pubblico per far valere il fattore campo.
Forza Herons!
Roberto Consigli












































































































