Published On: Ottobre 15th, 2026Categorie: Pillole

Loreto Pesaro è un club storico del basket italiano che si fregia di uno dei codici FIP più vecchi (lo ri riconosce dal numero, che è un progressivo dato alla data di affiliazione del club): 236. Era il marzo del 1965 quando sotto la guida di don Silvano Pierbattisti si decide di dare una squadra ai ragazzi che giocavano nell’oratorio Loreto. Da allora il club si è imposto come solida realtà di quartiere a Pesaro caratterizzata da un brillante settore giovanile e tanti campionati nelle minors regionali. Negli anni 60-70 da questo club sono passati Paolo Gurini (futuro giocatore di serie A e padre di Giacomo) e Franco Cinciarini (padre di Daniele e Andrea).

Poi ad un certo punto arriva un personaggio chiave destinato a cambiare il destino del club: Lorenzo Pizza. A molti di voi magari questo nome non dice niente, ma l’amministratore delegato di Italservice, main sponsor del club insieme a Consultinvest, ora patron del club, è molto famoso nello sport italiano per aver costruito una dinastia sportiva con l’Italservice Calcio a 5 dove ha vinto scudetti e coppe, fino a quando ha deciso di replicare il suo modello vincente nel mondo del basket portando il quartiere di Loreto nel professionismo della pallacanestro, ma mantenendo al suo posto lo storico presidente Vincenzo Baldini, assistito dall’amministratore delegato Alessandro Mengucci e dal general manager Federico Ligi, l’artefice della squadra. Ma i personaggi chiave per l’ascesa del club dalla C alla B nazionale sono altri due: lato societario Franco Del Moro che affianca come partner Pizza e fa decollare il club, lato sportivo coach Gabriele Ceccarelli.

Franco Del Moro è lo storico e amatissimo ex presidente della VL Pesaro in Serie A (dal 2010 al 2013), tornato operativo nella sua città dopo 12 anni proprio per sposare il progetto del Loreto Basket, portando con sé la sua proverbiale positività e una profonda conoscenza manageriale del basket di alto livello.

Gabriele Ceccarelli è la mente tattica e il principale artefice della rinascita tecnica del Loreto Basket Pesaro. Nato a Rimini nel 1986, Ceccarelli rappresenta il perfetto profilo del tecnico della “nuova scuola” italiana: pur essendo ancora giovane per la categoria, vanta già una lunghissima esperienza e una profonda conoscenza dei campionati nazionali, avendo speso gran parte della sua carriera tra la Serie B e la Serie A2: a Montegranaro conquista la promozione dalla B alla A2 e viene eletto coach dell’anno, quindi si trasferisce sempre in A2 all’Assigeco Piacenza, quindi prima di arrivare a Loreto per la grande scalata guida la NPC Rieti in B e A2. L’identità che Ceccarelli trasferisce alle sue squadre è chiara e riconoscibile: le sue squadre si basano sulla pressione costante e su rotazioni difensive rigorose (come i cambi sistematici sul perimetro). Non esita a lanciare giovani debuttanti a fianco di giocatori navigati e lo scorso anno ha lanciato anche il nostro Tommaso Pillastrini. Di Ceccarelli mi piace la schiettezza, lo scorso anno lo affrontai con Piombino alla prima giornata e alla fine della partita nelle dichiarazioni paragonò la loro difesa disattenta a una “casa di paglia che va ricostruita con i mattoni”. Dopo un’annata di grandissima sofferenza conclusasi però in crescendo con una meritata salvezza, quest’anno il club ha deciso di investire di più, mettendo a disposizione del coach una squadra sicuramente in grado di competere per la salvezza in questa categoria. Questi i componenti del roster.

1. Gianluca Giorgi • Ruolo: Centro • Altezza: 200 cm | Età: 30 anni (Classe 1995) • Statistiche attuali: 11.0 punti di media, 2.7 rimbalzi, 62% da due, 50% da tre e 85% ai tiri liberi. • Caratteristiche: Il vero pivot di riferimento dell’area. Mancino dotato di un ottimo gioco di gambe in post basso, ma micidiale anche sul perimetro, come dimostrano le sue altissime percentuali nel tiro da fuori. Viene da un’annata negativa alla Virtus Imola, ma avrà contro di noi grandi motivazioni da buon pisano. • Soprannome: “Il Bigfoot”

2. Elias Weibert • Ruolo: Playmaker / Guardia • Altezza: 191 cm | Età: 25 anni (Classe 2001) • Statistiche attuali: 13.0 punti di media, 5.0 rimbalzi, 4.5 assist a partita con il 67% ai tiri liberi. • Caratteristiche: Regista svedese di grande fisicità e stazza per il ruolo. È il principale creatore di gioco della squadra, abilissimo a rimbalzo e nel servire i compagni con passaggi vincenti. • Soprannome: “Ingmar Bergman”

3. David Cornis • Ruolo: Guardia / Ala • Altezza: 190 cm | Età: 20 anni (Classe 2006) • Statistiche attuali: 10.0 punti di media, 3.3 rimbalzi, 38% da tre punti in 25.7 minuti di utilizzo. • Caratteristiche: Esterno giovane e sfrontato, dotato di un ottimo istinto per il canestro. Ha un rilascio di tiro molto rapido ed è una delle principali minacce perimetrali della squadra. • Soprannome: “Microwave”

4. Giovanni Sablich • Ruolo: Ala Piccola • Altezza: 195 cm | Età: 20 anni (Classe 2005) • Statistiche attuali: 9.7 punti di media, 3.0 rimbalzi, 44% dall’arco dei tre punti. • Caratteristiche: Atleta versatile e moderno. Gioca con grande energia su entrambe le metà campo, sfruttando la sua fisicità per attaccare i difensori più piccoli e punire le rotazioni da tre punti. • Soprannome: “Elettroshok”

5. Lorenzo Baldi • Ruolo: Playmaker • Altezza: 183 cm | Età: 21 anni (Classe 2005) • Statistiche attuali: 9.0 punti di media, 1.7 rimbalzi, letale da due punti con il 70% e il 50% da tre. • Caratteristiche: Piombinese si è affinato nelle giovanili di Derthona, dove aveva seguito il padre preparatore fisico e dove coach De Raffaele lo ha fatto debuttare in serie A ancora minorenne segnando una bomba a Sassari appena entrato in campo. Proveniente anche lui da Virtus Imola come Giorgi, è un playmaker dotato di una rapidità di piedi fulminea e grande talento offensivo. Sa cambiare marcia alla partita uscendo dalla panchina. • Soprannome: “Zuppa corsa”

6. Federico Tognacci • Ruolo: Playmaker / Guardia • Altezza: 195 cm | Età: 26 anni (Classe 2000) • Statistiche attuali: 7.7 punti di media, 2.3 rimbalzi, 100% assoluto ai tiri liberi e un clamoroso 75% da tre punti. • Caratteristiche: Confermato dallo scorso anno è uno dei leader della squadra. Il collante difensivo e carismatico della squadra. Giocatore “di striscia” dal perimetro, glaciale nei momenti caldi della partita dalla lunetta. • Soprannome: “Il Governatore”

7. Giancarlo Favali • Ruolo: Guardia / Ala • Altezza: 198 cm | Età: 26 anni (Classe 2000) • Statistiche attuali: 7.3 punti di media, 4.7 rimbalzi in 28.7 minuti di impiego a partita. • Caratteristiche: Ala solida e di grande sostanza. Molto presente a rimbalzo difensivo, garantisce equilibrio tattico e fisicità nei blocchi e nelle chiusure esterne. • Soprannome: “Il Cemento Armato”

8. Pierluigi Mozzi • Ruolo: Centro • Altezza: 207 cm | Età: 28 anni (Classe 1998) • Statistiche attuali: 3.0 punti e 4.3 rimbalzi di media in 15.7 minuti di utilizzo. • Caratteristiche: Il vero “totem” difensivo sotto canestro grazie ai suoi 207 cm. Garantisce una spiccata intimidazione d’area, protezione del ferro e pulizia dei tabelloni. • Soprannome: “La Torre di Guardia”

9. Matteo Panichi • Ruolo: Ala • Altezza: 195 cm | Età: 20 anni (Classe 2006) • Statistiche attuali: 2.3 punti di media in 10 minuti di utilizzo, con il 67% da due punti. • Caratteristiche: Giovane di energia. Sfrutta il dinamismo per farsi trovare pronto sugli scarichi o per correre in contropiede quando viene chiamato in causa. • Soprannome: “La Dinamo”

10. Simone Errede • Ruolo: Ala • Altezza: 198 cm | Età: 20 anni (Classe 2006) • Statistiche attuali: 1.3 rimbalzi a partita in 13 minuti di media sul parquet. • Caratteristiche: Lungo moderno in via di sviluppo, mette fisicità e applicazione difensiva nei minuti di rotazione concessi da coach Ceccarelli. • Soprannome: “Il Prospetto”

11. Davide Arduini • Ruolo: Playmaker • Altezza: 190 cm | Età: 17 anni (Classe 2009) • Statistiche attuali: In attesa di minutaggio fisso e dei primi punti in categoria. • Caratteristiche: Il più giovane del gruppo (classe 2009) ma già dotato di un’ottima struttura fisica (190 cm) per il ruolo di regista. • Soprannome: “Cucciolo”

Loreto Pesaro puterà molto contro di noi sulla solidità dell’asse play – pivot Weibert – Giorgi. Giorgi può creare problemi dall’arco costringendo i nostri lunghi ad uscire sul perimetro e lasciando spazio per le penetrazioni di Weibert che ha fisicità per mettere in difficoltà i nostri playmaker Se gli esterni chiudono allora arriverà lo scarico per il tiro da tre di Tognacci & co. Come si vince allora questa partita? Attaccando proprio Giorgi, aumentando il ritmo, aggredendo i portatori di palla avversari. Sotto canestro serve che le ali siano pronte, Gravaghi e Casoni in particolare dovranno concentrarsi sui rimbalzi perché il nostro centro sarà spesso portato a spasso sul perimetro. E’ probabilmente lì, se siamo bravi sotto canestro, che la partita si potrebbe decidere.

Forza Herons!

 

Roberto Consigli